STAGIONE 2000/2001
inScena - Compagnia Corrado Abbati




La Vedova Allegra
Operetta di Victor Léon e Leo Stein
Musiche di Franz Lehár

Torna all'Archivio

Acquista

Franz Lehár

Personaggi e interpreti

 

ARGOMENTO:
All'ambasciata del Pontevedro a Parigi, c'è grande fermento.
Sta arrivando la Signora Anna Glavari , giovane vedova del ricchissimo banchiere di corte. L'ambasciatore, il Barone Zeta, ha ricevuto l'incarico di trovare un marito pontevedrino alla vedova e questo per conservare i milioni di dote della signora, in patria. Infatti se la signora Glavari passasse a seconde nozze con un francese, il suo capitale lascerebbe la Banca Nazionale Pontevedrina e per il Pontevedro sarebbe la rovina economica.
Njegus, cancelliere dell'ambasciata, è un po' troppo pasticcione per una simile impresa ma c'è il conte Danilo che potrebbe andare benissimo. Njegus e Zeta tentano di convincerlo ma lui non ne vuole sapere. Tra Danilo e Anna c'era stata una storia d'amore finita male a causa della famiglia di Danilo. Da parte sua la vedova, pur amando Danilo, non lo vuole dimostrare e fa di tutto per farlo ingelosire. Frattanto si snoda un'altra storia d'amore che vede protagonisti Valencienne, giovane mogliettina di Zeta, e Camillo de Rossillon, un diplomatico francese che la corteggia con assiduità. I due si danno convegno in un chiosco. Li sta per sorprendere il barone Zeta quando Njegus riesce a fare uscire per tempo Valencienne ed a sostituirla con Anna.
La vedova sorpresa con Camillo! Tutti sono sconvolti, Danilo furioso abbandona la festa. Tutto ormai sembra compromesso ma Njegus, vero Deus ex-machina, riesce a sciogliere gli equivoci e a far confessare ad Anna e Danilo il loro reciproco amore. La patria è salva. D'ora in poi la signora Glavari non sarà più "La vedova allegra" ma la felice consorte del conte Danilo Danilowitch.


NOTE SULLA RISCRITTURA:
La Vedova Allegra ha attraversato tutto un secolo di cambiamenti profondi eppure il suo successo non si è mai appannato ed è sicuramente destinato a rinnovarsi nel terzo millennio.
Ed ecco allora il primo allestimento italiano del nuovo millennio : una Vedova Allegra diversa, consapevole, felice e già da primato, infatti la nuova messa in scena della Compagnia Corrado Abbati nasce per la prima volta con la collaborazione del Festival dell'Operetta di Trieste che si unisce al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia, partner abituale della Compagnia.
Un insieme unico e prestigioso, capace di garantire l'alta professionalità della proposta. Una Vedova Allegra nuova che, nel rispetto della scrittura musicale di Lehár, è al tempo stesso innovativa e originale.
Ed ecco allora la prima novità : una Vedova Allegra italiana, nel senso di una signora con tanta voglia di vivere, che si sarebbe sicuramente trovata a proprio agio quando l'Italia era spavalda e scoppiava di sogni. E dunque non nei primi anni del secolo, bensì negli anni della ricostruzione prima e del boom economico dopo : anni scatenati, spavaldi e fiduciosi.
Gli anni della stagione d'oro dell'alta moda, dei divi, dei matrimoni da favola, in una parola : gli anni da operetta.
Una edizione dunque capace di catturare il magico impatto delle atmosfere memorabili degli anni '50. Ricordate Grace Kelly e Ranieri di Monaco ? Ricordate ! Ricordate Tyrone Power e Linda Christian ? Ricordate ! E a farvi ricordare sarà un allestimento di sicuro impatto spettacolare con una grande scenografia firmata da Mario Catalano che, oltre ai trascorsi RAI, ha allestito per il Festival dell'Operetta di Trieste diverse operette fra cui "Sogno di un valzer", "La ballerina Fanny Elsseler" e "Sissi", a cui si uniscono le qualità del costumista Artemio di cui il pubblico dell'operetta ben conosce l'eleganza e la fantasia. Il tutto per far muovere la fantasiosa idea registica di Corrado Abbati che è sicuramente uno degli "specialisti" più stimati in Italia.
Oggi si direbbe : uno sfarzoso musical sui ricordi di ieri, dove molti si riconoscono e altri, i più giovani, vorrebbero aver vissuto.